A inizio marzo abbiamo ricevuto dalla Regione una nota (che non a tutti pare essere arrivata, puoi scaricarla qui) che informa della conclusione della fase sperimentale sul Patient Summary e dà avvio al coinvolgimento di tutti i MMG del Piemonte. Vediamo di cosa si tratta in un breve Q&A.
Cosa è il Patient Summary?
Il Patient Summary, ovvero il Profilo Sanitario Sintetico (PSS), è un documento digitale che riassume le informazioni cliniche essenziali di un paziente, pensato per essere condiviso rapidamente tra professionisti sanitari quando il paziente riceve cure in contesti diversi (es. pronto soccorso, specialisti, altre Regioni o Paesi). È uno dei documenti fondamentali integrato nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e viene redatto dal Medico di Medicina Generale.
Da quando esiste il PSS?
Esiste dall’inizio degli anni 2000 ed è stato introdotto nell’ACN della Medicina Generale dal 2010 ma può essere effettivamente prodotto dai nostri gestionali e inserito nel FSE solo da febbraio 2026.
In cosa consisteva la fase sperimentale?
Alcuni MMG del Piemonte hanno testato i sistemi di generazione del PSS delle diverse software house al fine di verificarne la funzionalità e l’impatto con l’attività quotidiana. In particolare, sono stati testati gli automatismi e la rapidità di generazione, verifica e invio dei singoli PSS.
La fase sperimentale si è conclusa?
Tutti i sistemi testati sono stati giudicati funzionanti e, pur con alcune differenze, performanti.
Quali sono i dati inclusi dal PSS e qual è il ruolo del MMG?
I dati inclusi dal PSS sono molti, sia di tipo anagrafico sia clinico. La maggior parte dei dati di tipo amministrativo sono estratti dai database già esistenti e la maggior parte dei dati di tipo clinico sono facoltativi. Gli unici dati clinici obbligatori che deve inviare il MMG sono quattro: le patologie da cui è affetto il paziente, le terapie croniche, l’anamnesi familiare e l’anamnesi farmacologica. Tutti questi dati sono estratti automaticamente dal software, se presenti. Il MMG deve solo verificarne l’esattezza.
Se un dato, per esempio l’anamnesi famigliare o una patologia cronica, non fosse presente nel PSS inviato al FSE, quali sarebbero le conseguenze?
Con il PSS il MMG certifica solo la presenza dei dati che invia. Il medico che legge il PSS di un paziente, pertanto, deve in ogni caso approfondire l’anamnesi senza ritenere il PSS esaustivo.
Devo inviare il PSS del paziente una sola volta?
Il PSS deve essere aggiornato quando si modificano le informazioni essenziali che riguardano il paziente. Le software house stanno creando sistemi per facilitare anche questo tipo di attività.
Occorre chiedere a tutti i pazienti il consenso all’invio del PSS nel FSE?
No, tutti i referti digitali oggi vengono inviati nel FSE, dagli esami di laboratorio ai referti al PSS. Il paziente deve invece dare il consenso alla consultazione del FSE da parte del medico che lo ha in carico, se ritenesse necessario consultarlo.
È vero che devo inviare il 70% dei Patient Summary? Entro quando?
Su questo occorre fare molta chiarezza! Il MMG ha l’obbligo contrattuale di inviare il PSS, ma non ha alcun obbligo su tempistiche o altri parametri. La quota del 70% di cui si sente parlare riguarda il contratto tra Regione e Software House, le quali saranno rimborsate delle spese di formazione dei medici e realizzazione del PSS in proporzione al numero di MMG che avranno inviato il 70% delle schede entro una certa data, ad oggi fissata al 30 giugno 2026, ma di cui non è improbabile uno slittamento. Chiaramente le Software House ci metteranno molta pressione affinché il loro obiettivo venga raggiunto, ma non dobbiamo sentirci sotto ricatto da parte di nessuno, perché nessuna norma oggi ci impone scadenze. È comunque verosimile che il risultato verrà raggiunto, senza forzature: in alcune interlocuzioni con i responsabili dei gestionali abbiamo chiesto che l’aggiornamento dei sistemi fosse reso in forma gratuita per i medici, come peraltro previsto dall’ACN, rassicurando che la maggior parte di noi aggiornerà senza affanno il FSE dei propri assistiti.
Quindi l’add on del PSS verrà installato gratuitamente?
Il “debito informativo” previsto dall’ACN non deve comportare oneri economici per il medico e, per quanto ne sappiamo, l’add on del PSS sarà installato gratuitamente.
La formazione sul PSS è obbligatoria?
La formazione è lo strumento con cui le software house rendicontano l’attività alla Regione e potrà essere svolta entro l’arco dell’anno 2026. Anche in questo caso non si tratta di un obbligo contrattuale per il medico, ma è raccomandato completarla, le SH metteranno a disposizione FAD e crediti ECM per rendere più semplice l’obiettivo.
Cosa devo aspettarmi ora?
La tua software house ti contatterà per l’aggiornamento del tuo gestionale, compreso l’inserimento della firma digitale inclusa nel sistema di certificazione dei dati inviati, e per la formazione all’uso del programma.
Puoi scaricare:
Nota regionale sulla conclusione della fase sperimentale sul Patient Summary

