Questo mese abbiamo pensato di partire dal quesito posto da un referente di AFT in modo da affrontare alcune questioni legate all’informatizzazione, che riteniamo sia il primo vero elemento innovativo, rappresentando un passo in avanti culturale e professionale rispetto alla gestione del dato, dell’assistenza, dei progetti, ma anche una complessità da gestire nelle sue diverse sfaccettature. Non pensiamo certo di risolvere tutte le criticità oggi ma iniziamo a dipanare i primi dubbi legati all’avvio della piattaforma di AFT. Proseguiremo sicuramente nelle prossime newsletter.

Sono un nuovo referente di AFT e vi scrivo in merito ad alcuni dubbi che sono stati sollevati durante la riunione di AFT, in particolare in relazione alla realizzazione della piattaforma informatica condivisa della AFT.
L’attuale situazione nella nostra AFT vede la presenza di medici che utilizzano programmi diversi, per cui per poter ottemperare alla creazione della rete, in modo da rendere visibili le schede di tutti paziente afferenti alla nostra AFT, sarebbe necessario utilizzare software specifici quali Netmedica. Sarebbe più semplice se tutti utilizzassero lo stesso programma, ma essendo liberi professionisti ovviamente non vige nessun obbligo in tal senso. 

La vera criticità nasce però su un punto fondamentale: alcuni colleghi sono contrari all’utilizzo di software di interoperabilità, di fatto ostacolando la creazione della rete. Il motivo per cui si oppongono è che ritengono che tutte le spese per la realizzazione del progetto debbano essere a carico della Regione e delle ASL di competenza, mentre la maggior parte dei medici della AFT ritiene che le eventuali spese per l’adeguamento informatico siano comprese nell’indennità informatica che viene retribuita mensilmente a tutti i MMG.

Con queste premesse sono a chiedervi:
1) le spese per realizzazione della rete per la condivisione delle cartelle cliniche è compresa nella indennità informatica
2) qualora i colleghi continuassero ad opporsi alla realizzazione della rete, sarebbe possibile per gli altri (che sono la maggioranza) procedere ugualmente?
3) qualora la non partecipazione di alcuni colleghi compromettesse la realizzazione della rete informatica per tutta la AFT, quali sarebbero le conseguenze per tutti i MMG della AFT? 

Consapevole che ogni cambiamento passa attraverso delle difficoltà, spero di poter far chiarezza e risolvere al meglio questa situazione.
Cordiali saluti

La spesa per realizzazione della rete per la condivisione delle cartelle cliniche è compresa nella indennità informatica? 

Trovate la risposta nell’articolo 20, commi 6 e 14, dell’AIR Piemonte. Il comma 6 prevede che tutti i medici della AFT siano in rete tra loro, attraverso un sistema informatico individuato e gestito dai medici dell’AFT che consenta a ogni medico della AFT, compresi quelli ad attività oraria, l’accesso alle schede sanitarie individuali degli assistiti di tutti i medici operanti nella medesima AFT. Il comma 14 riconosce ai medici che realizzano quanto sopra descritto una quota capitaria annua di euro 8,70 (11,00 se anche in Gruppo). Pertanto, così come le vecchie indennità di rete e di gruppo rappresentavano il finanziamento della rete informatica di rete o gruppo, oggi tale finanziamento è rappresentato dalle nuove indennità di AFT.

Per tutte le spese hardware e software legate alle attività del singolo medico (e non della AFT) viene invece erogata l’indennità digitale di 300 € mensili, al fine di consentire le attività elencate dall’articolo 23 comma 1 dell’AIR (prescrizioni, certificazioni, invio dei dati ai sistemi regionali, dematerializzazione, etc.) che, come previsto dall’ACN, non devono comportare oneri economici per il MMG.

Qualora i colleghi si opponessero alla realizzazione della rete, sarebbe possibile per gli altri (che sono la maggioranza) procedere ugualmente? Quali sarebbero le conseguenze per tutti i MMG della AFT?

È possibile, ma sicuramente non auspicabile, per gli altri medici realizzare la rete di AFT e comunicare all’ASL che alcuni medici non si sono inseriti. La realizzazione e utilizzo della rete informatica è un obbligo così come sarà obbligatoria l’estrazione dei dati necessari alla rendicontazione degli obiettivi distrettuali ed aziendali. Teoricamente è possibile realizzare una rete che include solo una parte dei colleghi, ma questo metterebbe seriamente in discussione il riconoscimento dell’indennità di AFT (se non addirittura la convenzione!) per quei colleghi che si rifiutano. Non riteniamo che ci debbano essere conseguenze per tutti i medici che hanno correttamente aderito alla rete, ma una situazione del genere deve essere fermamente evitata anche per prevenire interpretazioni di parte pubblica ad oggi non prevedibili.