Sempre più frequentemente riceviamo richieste da parte dei nostri assistiti relative a:

  • prescrizioni per esami già eseguiti
  • richieste di esami e visite (da prescrivere su ricettario SSN) per prestazioni proposte da medici specialisti a cui i nostri assistiti si sono rivolti per pacchetti di prevenzione proposti da fondi assicurativi, spesso offerti dalle aziende ai propri dipendenti come servizi di welfare;

L’accesso oggi complicato alle prestazioni sanitarie e l’utilizzo di polizze assicurative determinano talvolta negli assistiti la ricerca di scorciatoie che configurano nel MMG la chiave per aprire ogni porta.
Qualora poi, per vari motivi, la relazione medico-assistito non sia fondata sul necessario rispetto dell’autorevolezza del medico, il richiedere si trasforma in un esigere ed il rifiuto nella negazione di un indiscutibile diritto. Questo può portare a tensioni e incomprensioni che minano il rapporto fiduciario.

A questo proposito riteniamo di poter condividere con i seguenti consigli:

  • Non fare mai richieste predatate o postdatate
  • Nel caso venga richiesta dall’assistito una prescrizione per una vista o un esame eseguito in data antecedente è possibile effettuare una dichiarazione sullo stato di salute che ne ha reso necessaria l’esecuzione.

Il documento assume a tutti gli effetti le caratteristiche di una certificazione, che è quindi con onere a carico di chi la richiede in quanto non rientra tra i compiti previsti dal nostro ACN (alleghiamo a questo proposito una bozza di certificazione).

  • Qualora il medico ritenga inappropriati un esame, una visita o un farmaco, non è tenuto a prescriverli.

La prescrizione, infatti, corrisponde ad un’assunzione di responsabilità e, soprattutto, è vincolata al rispetto degli articoli 6 e 13 del nostro Codice Deontologico che sanciscono l’autonomia del medico, la sua responsabilità e il dovere di rispettare qualità e appropriatezza.

  • Per il medico convenzionato non esiste obbligo prescrittivo a carico del SSN qualora non condivida le proposte provenienti da altri medici.
  • Attenzione: Le prescrizioni di esami/visite, anche se prodotte dietro pressione dell’assistito per prestazioni che intende fare in regime privato/assicurativo, non possono essere effettuate a pagamento perché rientrano tra i compiti previsti dall’ACN.
  • Non bisogna cedere alle richieste di diagnosi formulate secondo le modalità indicate dalle assicurazioni e per motivi che esulano dalla corretta definizione del quesito diagnostico.

Deontologicamente siamo vincolati ad inserire in ogni richiesta di esame un quesito diagnostico e/o un sospetto di patologia, la cui scelta deve essere basata sulla veridicità e deve costituire un supporto a chi referterà l’esame per una valutazione correttamente informata.

Puoi scaricare:
Bozza di certificazione
Locandina “Domande e risposte”