Una collega ci richiede se le prescrizioni indotte da specialisti del SSN siano a nostro carico e se gli accertamenti proposti da strutture accreditate SSN devono essere riprescritte dal MMG.

Cara Collega,
per quanto riguarda l’obbligo per gli specialisti di produrre direttamente richieste in caso di ulteriori esami provenienti da struttura pubblica, la risposta è senz’altro sì e Ti consiglieremmo anche di segnalare l’omissione al Direttore di Distretto per le iniziative del caso.
A proposito invece della seconda questione, in considerazione del fatto che i centri privati accreditati non possono emettere impegnativa per il SSN, qualora gli esami suggeriti siano da Te ritenuti appropriati, possono essere prescritti. In questo caso Ti suggeriamo di barrare l’opzione S “suggerita” sulla richiesta.

A completamento della nostra risposta riportiamo il comma 6 dell’art. 45 dell’ACN vigente che fa riferimento alla legge che norma tale dovere. Ecco il testo:

Per quanto attiene ai rapporti con i medici specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, anche in attuazione del precedente comma e nel rispetto del disposto dell’articolo 50 della Legge 24 novembre 2003, n. 326 e dei successivi decreti attuativi, si applicano le disposizioni dell’Azienda per la prescrizione diretta con ricetta dematerializzata o, in assenza, con il ricettario del S.S.N. da parte dello specialista di eventuali indagini preliminari agli esami strumentali, di tutti gli approfondimenti necessari alla risposta al quesito diagnostico posto dal medico del ruolo unico di assistenza primaria per l’attività a ciclo di scelta, incluse ulteriori richieste specialistiche o diagnostiche, degli accertamenti preliminari a ricoveri o a interventi chirurgici, nonché della richiesta delle prestazioni da eseguire entro 30 (trenta) giorni dalla dimissione o dalla consulenza specialistica. Trascorso tale termine i controlli programmati saranno proposti al medico di scelta.