Buongiorno, la presente per richiedere un’informazione/eventuale consulenza legale riguardo ad una questione con una mia assistita. 
La situazione è la seguente: 
paziente con SLA e demenza fronto-temporale in evoluzione bulbare, in condizioni socio-sanitarie molto scadenti. Essendo un’accumulatrice il domicilio è un luogo totalmente inadeguato e non igienico, ma la signora e il marito rifiutano e hanno rifiutato ogni tipo di istituzionalizzazione e assistenza. Il marito presenta anche tratti aggressivi nei confronti degli operatori sanitari.
Volevo se possibile avere un confronto su eventuale necessità di segnalazione alla procura fasce deboli e sui rischi ai quali verrei esposto (minacce, etc.) in caso di suddetta segnalazione. 

Caro collega,
il problema che ci presenti è l’esempio di come la nostra attività di Medico di Famiglia ci porta a dover affrontare situazioni ad elevata componente sociale della quale non possiamo farci carico da soli, ma che richiede un intervento integrato tra servizi sanitari e sociali. La segnalazione, senza timori, da parte tua al Settore fasce deboli della Procura della Repubblica presso il Tribunale (contatti: https://procura-torino.giustizia.it/it/servizio_sociale_fasce_deboli.page) rappresenta secondo noi un passo opportuno, così come la segnalazione ai Servizi Sociali della tua zona e al tuo Distretto per l’attivazione, se non già avvenuta, delle Cure Domiciliari più adatte in rapporto al quadro clinico.