Cari Colleghi,
ci sono momenti nella vita di un’organizzazione sindacale in cui il rinnovo dei suoi organismi dirigenti rappresenta più di un passaggio elettorale. L’85° Congresso nazionale della FIMMG, conclusosi il 10 di ottobre, è stato uno di questi momenti.
Sono particolarmente felice di annunciarvi l’elezione di Niccolò Biancalani a nuovo Segretario Generale Nazionale della FIMMG, insieme al nuovo Esecutivo nazionale, nel quale continuerò a mettere a disposizione della Federazione il mio impegno e la mia esperienza nel ruolo di Vicesegretario nazionale.

È una notizia che accolgo con grande entusiasmo e con la consapevolezza della responsabilità che ci attende. A Niccolò, che ha 44 anni ed è stato segretario regionale della Toscana, vanno le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro: sono certo che saprà guidare la nostra Federazione con determinazione, capacità di ascolto e quella concretezza di cui la Medicina Generale ha oggi un bisogno straordinario.

Il nuovo Esecutivo esprime una scelta precisa: coniugare il rinnovamento generazionale con la continuità dell’esperienza, valorizzando competenze, sensibilità e percorsi differenti all’interno di un progetto comune. È questo, in fondo, il senso di FIMMG Orizzonte 2030, il programma elettorale della nuova squadra, una visione condivisa del sindacato che vogliamo essere e della professione che intendiamo costruire.
Il nuovo Segretario Generale ha indicato con chiarezza le principali sfide che ci attendono. La prima, inevitabilmente, è il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale 2025-2027, atteso nei prossimi mesi.

Il prossimo ACN dovrà dare piena attuazione alle innovazioni già introdotte, accompagnare l’evoluzione della Medicina Generale e garantire ai medici condizioni di lavoro sostenibili, tutele adeguate e prospettive professionali credibili.
Abbiamo bisogno di un accordo capace di rendere la nostra professione più attrattiva e di riconoscere concretamente il valore del lavoro che svolgiamo ogni giorno. Per farlo servono risorse economiche adeguate e strutturali, personale, strumenti diagnostici, tecnologie e un’organizzazione degli studi che consenta ai medici di rispondere alle necessità assistenziali.
Non possiamo continuare ad attribuire nuove responsabilità alla Medicina Generale senza garantire le condizioni necessarie per esercitarle. La disponibilità dei medici a innovare e a contribuire al cambiamento del sistema sanitario non può essere confusa con una disponibilità illimitata ad assorbire nuovi compiti senza risorse.

Accanto agli aspetti economici e organizzativi, dovremo rafforzare le tutele professionali, tenendo conto dei cambiamenti che attraversano la nostra categoria: dalla crescente presenza femminile alla genitorialità, fino alla necessità di conciliare il lavoro con l’assistenza ai familiari con disabilità. Un sindacato moderno deve saper proteggere i professionisti non soltanto nell’esercizio della loro attività, ma anche nei momenti più delicati della loro vita personale.
C’è poi un elemento che considero fondamentale e che deve accompagnare tutte le priorità del nuovo Esecutivo: il modo in cui la FIMMG saprà continuare a essere vicina ai propri iscritti.

La collegialità, il rinnovamento e la concretezza indicati nel progetto Orizzonte 2030 devono tradursi in un’organizzazione capace di ascoltare i territori, coinvolgere le nuove generazioni, valorizzare l’esperienza dei dirigenti e trasformare le esigenze dei colleghi in proposte.
Sono felice di poter proseguire questo percorso nell’Esecutivo nazionale. Lo considero un impegno che nasce anche dall’esperienza maturata in Piemonte e a Torino, dove ogni giorno misuriamo quanto sia importante coniugare la dimensione nazionale delle scelte con la conoscenza concreta dei problemi che affrontano i medici nei loro ambulatori e nei servizi territoriali.
Porterò in questo lavoro lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato le sfide degli ultimi anni: disponibilità al confronto, determinazione nella tutela della professione e attenzione ai risultati.

La Medicina Generale attraversa una fase decisiva. Le scelte che compiremo nei prossimi mesi contribuiranno a determinarne l’attrattività e la capacità di continuare ad esistere.
È da qui che ripartiamo. Insieme, con la consapevolezza del percorso fatto e la determinazione necessaria per dare alla medicina generale un orizzonte sereno.

Un saluto a tutti,
Alessandro Dabbene
Segretario provinciale FIMMG Torino

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