Cari Colleghi,
può un contratto di lavoro essere imposto per legge e non derivare dalla negoziazione tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali? La modalità con cui il Governo vuole mettere le mani sulla medicina generale è inaccettabile. Nelle intenzioni confermate anche nell’incontro del 12 maggio tra Ministero e Sindacati, in primis FIMMG, non viene chiesto di orientare l’ACN su determinati nuovi principi, come invece disponeva il cosiddetto Decreto Balduzzi, ma è palese il tentativo di dettagliare norme applicative direttamente per legge. Inoltre, un decreto con carattere d’urgenza deve poter dimostrare le motivazioni per cui si salta il dibattito parlamentare, il motivo dichiarato sono le Case della Comunità per le quali in quasi tutta Italia è evidente l’impegno della medicina generale a trovare già delle soluzioni partendo dalle AFT e dagli Accordi Regionali. La vera urgenza è quindi forse un’altra? Colpire FIMMG e l’ENPAM? Cedere una fetta di territorio al privato accreditato, dando in gestione le CdC ingovernabili dalle ASL? FIMMG non ci sta e ha proclamato lo stato di agitazione; il garante degli scioperi ha già affermato che possiamo scioperare in qualsiasi momento, con un preavviso di dieci giorni. Il 14 maggio al ministero si terrà un secondo incontro e si cercherà una soluzione, una mediazione accettabile, che riporti nel prossimo atto di indirizzo e nell’ACN ogni discussione nel merito. Non sarà facile perché gli interlocutori sono imprevedibili, come imprevedibile è stata questa accelerazione all’indomani di rassicurazioni di segno opposto. E non è detto che non si dovrà arrivare a coinvolgere l’intera categoria: ne avremmo di motivi per protestare, tra riforme scellerate e una quotidianità resa sempre più complicata anche da una digitalizzazione burocratica e disfunzionale!
Alcune buone notizie per fortuna non mancano: novità positive arrivano dal fronte della certificazione di invalidità e da quella INAIL: ne parliamo nel “facciamo chiarezza” di questa newsletter. Inoltre, sono stati deliberati dalla Giunta Regionale due Accordi che abbiamo proposto e firmato a inizio 2026. Il primo conferma anche per il 2026 i cosiddetti “straordinari” per le ore eccedenti di Continuità Assistenziale e 118, nonché la quota di 9 € per la somministrazione dei vaccini Covid. Il secondo incrementa la quota variabile per i progetti aziendali di AFT da 1,50 a 2,83 euro, portando così a regime da gennaio 2026 la parte variabile del compenso disposta dall’ACN 2026. A questo si aggiunge una norma che garantisce la retribuzione dei LAP della Gestione Integrata del Diabete fino al 31 luglio 2026 sulla base della composizione delle vecchie equipe e avvia i nuovi LAP di AFT dal 1° agosto 2026. Confermare e stabilizzare i nostri compensi è una delle priorità che ci poniamo ogni giorno, anche nel pieno della bufera che stiamo attraversando.
Alessandro Dabbene
Segretario Provinciale FIMMG Torino

